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L’EMERGENZA COVID 19 E LE CONSEGUENZE NEL PROCESSO TRIBUTARIO

29-04-2020 Inizio 0re 16,00

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Dott. Alfredo Ruosi Presidente CDA Comitato Odcec NA2024
Dott. Antonio Tuccillo Presidente ODCEC Napoli Nord

Coordina
Prof. Eduardo Maria Piccirilli Presidente IUM “Academy School”

Relatori
Dott. Lucio Di Nosse Presidente Commissione Tributaria Provinciale di Caserta
Dott. Stanislao De Matteis Membro Consiglio Presidenza Giustizia Tributaria
Dott. Ezio Maria Pisapia Esperto in Contenzioso Tributario
Dott. Francesco Mercurio Giudice tributario CTR Veneto

Conclusioni
Dott. Enricomaria Guerra CDA Comitato Odcec NA2024

Novità e competenza per un'Europa delle persone

il 26 Maggio al Parlamento Europeo vota Eduardo Maria PICCIRILLI

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L’Europa ci lascia soli? L’italia risorgerà con una Potenza di Fuoco

"Sì, ma non da soli", chiosa Eduardo Maria PICCIRILLI

GESTO DI SOLIDARIETA': AZZERAMENTO DI TUTTI I DEBITI DEI PAESI DELL’UNIONE

Cari Cittadini, approfitto del vostro tempo per una riflessione su quanto stiamo assistendo nell’ambito dell’Unione Europea.

Alcune istituzioni europee stanno facendo la loro parte. La Commissione Europea ha disapplicato il Patto di Stabilità e Crescita, strumento stringente in materia di politica economica per gli stati membri, consentendo così di fare debito per mettere liquidità nel mercato. La BCE sta acquistando i nostri titoli di stato, in controtendenza rispetto alle inadeguate parole pronunciate nel mese di febbraio dalla presidente Lagarde. Il Parlamento europeo si sta barcamenando, visto il poco potere nelle decisione del Consiglio Europeo, per incidere nelle scelte affinchè si prenda una seria decisione nel sostenere i paesi maggiormente colpiti dalla pandemia.
I paesi del nord dell’Unione Europea, guidati dalla Germania, stanno facendo un passo indietro e questo ci fa ben sperare. Il problema è che ancora oggi abbiamo un organismo, il Consiglio Europeo composto dai capi di Stato e di Governo, a cui è affidato l’indirizzo politico dell’Unione Europea (e ciò fa nascere gli egoismi dei singoli Stati). Ecco noi dobbiamo lavorare per svuotare di potere questo organo che, da organo volitivo deve diventare organo consultivo, ed affidare l’indirizzo politico al Parlamento europeo. Solo così potremmo mettere fine agli egoismi nazionali, egoismi che si palesano anche nel nostro Paese con il regionalismo, tanto è vero che si sta aprendo un dibattito per riportare in capo allo Stato la sanità modificando il titolo V della nostra costituzione, che ricordo fu emendata nel 2001 e che a mio giudizio ha creato non pochi problemi.
Le parole pronunciate in questo periodo da chi ha responsabilità di governo sono come bombe: devono essere pesate e ponderate.
Non condivido quanto affermato dal premier Conte di voler procedere “da soli”, come non sono d’accordo nel non coinvolgimento delle opposizioni. Delle due l’una: se non pretende unità all’interno del proprio paese, come pensa di ottenerla nel contesto Europeo? Detto questo, non credo che il problema sia MES o non MES, cioè il meccanismo europeo salva Stati. Oggi il MES ha un fondo che potrebbe essere subito utilizzato, basta solo modificare l’applicazione delle norme rispetto a quanto riportato nel Trattato UE e penso che gli Stati siano concordi nel suo utilizzo senza condizionalità, in attesa di emettere i Corona-Bond o altri strumenti finanziari, qualora ce ne fosse bisogno. A volte sono più i fattori ideologici che quelli pratici. Qualcuno pensa di uscire dall’Euro: ritengo che questi non si rendano conto del disastro economico e monetario a cui l’Italia andrebbe incontro, così come qualcun altro ritiene di passare sotto l’egida della Cina.
Dobbiamo continuare su questa strada e credo che gli attori politici del nostro paese e non solo, stiano lavorando per raggiungere l’obiettivo sperato. Certo è necessario anche stigmatizzare la politica dell’Ungheria che certamente non va nella direzione dello spirito europeista, e non è la prima volta. Le istituzioni europee, credo che debbano agire, debbano prendere seri provvedimenti contro la politica ungherese, in quanto essa potrebbe essere contagiosa e noi non possiamo permetterci di essere contagiati. Lo stesso dicasi della politica olandese che ha posto in essere una questione che potrebbe minare la stessa Unione, anche se dietro la politica dell’Olanda, si cela quella della Germania che in questo momento sembra che voglia andare alla conquista dell’Europa non più con strumenti bellicosi, ma con strumenti moderni: la finanza.
Cari cittadini, dopo la seconda guerra mondiale del secolo scorso che fu catastrofica, l’Unione Europea partì da una famosa e lunga lettera del 9 maggio del 1951 di Schuman che inviò a Jaun Monnet che, tra l’altro affermò: “l’Europa non potrà farsi in una sola volta né sarà costituita tutta insieme. Essa sorgerà da realizzazioni concrete che creino anzitutto una solidarietà di fatto”. Ecco, noi dobbiamo ripartire da quello spirito dei grandi statisti del 1957 dei sei paesi fondatori, tra cui l’Italia.
Dopo questa crisi, che non ha precedenti nella storia dell’Unione Europea, credo che si possa continuare quel percorso e arrivare all’Unione politica ed economica eliminando anche i cosiddetti paradisi fiscali dall’Unione Europea, come l’Olanda per esempio. Dobbiamo continuare il percosso di costruzione dell’Unione che certamente non è facile anche per i cosiddetti sovranisti e nazionalisti. Ed oggi questi politici, stanno cercando di cavalcare la tigre influenzando il popolo a ribellarsi contro questa Europa, cosiddetta egoista. A me questa Unione per molti aspetti non piace, però non sognerei mai di proporne l’uscita e il Parlamento Europeo nell’ultima risoluzione approvata che dà avvio ai bond europei ne è la riprova. Piuttosto, bisogna fare di tutto per cambiarla e renderla più solidale. Per esempio, mi piacerebbe che l’Unione adottasse un tributo contro la speculazione finanziaria, la cosiddetta Tobin tax. Eggi ciò potrebbe essere possibile, visto che il maggior oppositore di questo tributo fu la Gran Bretagna. Con questo tributo l’Unione Europea darebbe un bel segnale al popolo, perché non colpisce l’economia reale, ma solo chi fa speculazione finanziaria.
Cari cittadini, da soli non si va da nessuna parte e l’Unione Europea non può fare a meno dell’Italia, così come l’Italia non può fare a meno dell’Unione Europea, ma anche la Francia, la Spagna, la Grecia e così via. Dobbiamo credere nel sogno europeo ed arrivare agli Stati Uniti di Europa.
Dalle crisi nascono grandi opportunità. Negli anni 50 del secolo scorso, l’Europa fece un grande gesto di solidarietà per far ripartire la Germania: azzerò il suo debito. Ecco oggi si potrebbe fare un grande gesto, non solo di solidarietà, ma anche di Unione: si azzerino i debiti dei 27 paesi, eliminando così i crediti e i debiti tra i Paesi dell’Unione Europea.
Questo potrebbe essere un gesto di ripartenza contro ogni forma di egoismo.

Non più gite a Bruxelles, ma Bruxelles nei territori. È mia intenzione creare un pool di professionisti capace di utlizzare i fondi comunitari per creare occupazione e sviluppo nei territori del SUD.
Eduardo Maria Piccirilli

EEEI & IUM ACADEMY SCHOOL

Programma Evento 5 Giugno 2020 al Castel Nuovo Maschio Angioino

INCONTRO / DIBATTITO

21 Dicembre 2020

La mia storia

“Pensate al futuro che vi aspetta,
pensate a quello che potete fare, e non temete niente”

(Rita Levi Montalcini)

Il mio lavoro

Dottore Commercialista
Docente di Diritto Tributario
Fondatore e Presidente Academy School – IUM

Dicono di me

SEZIONE IN COSTRUZIONE
– Press release
– Mediagallery

"L'Europa non potrà farsi in una sola volta, né sarà costruita tutta insieme; essa sorgerà da realizzazioni concrete che creino anzitutto una solidarietà di fatto."
Robert Schuman
Politico

Decennale del Corso di Laurea in Mediazione Linguistica

8 Maggio 2019 

Complesso Monumentale S. Anna DEI LOMBARDI,
P.zza Monteoliveto – Napoli

Elezioni Europee 2019

Oggi incontriamo Eduardo Maria Piccirilli, candidato alle prossime elezioni europee del 26 maggio nella lista PD+Siamo Europei , per la circoscrizione meridionale IV, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria.


Dottore Commercialista e Revisore dei conti, Professore di Diritto Tributario dell’Università Parthenope di Napoli, fondatore e presidente dell’istituto Universitario della Mediazione “Academy School”, autore di numerose pubblicazioni scientifiche.

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