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...il mio punto di vista

IL TURISMO: SIA IL TURBO ECONOMICO DELLA CAMPANIA

Diciamo sempre che in Italia, ed in particolare da noi in Campania, si potrebbe vivere di TURISMO. Ma poi, a sentire gli operatori del settore, non è così.

Dove la barca fa decisamente acqua è, prima di tutto, nella ‘Promozione’ dei siti minori. Baia, Bacoli e la loro storia millenaria, le “ville pompeiane” del Vesuviano (Ottaviano, Somma), Castellammare, Ercolano, l’entroterra Irpino e il Sannio, fino a Sepino. La Reggia di Portici. Solo per ricordarne alcuni. Se questi luoghi e i molti altri fossero ‘scoperti’, i servizi al turismo potrebbero distribuirsi, consentendo agli operatori di lavorare tutti, e bene. Invece ci si affolla sui soliti posti, e allora scattano i disservizi, le file e le attese.

C’è poi la questione della disciplina, tutela ed organizzazione degli operatori culturali, le “Guide”. Manca un Albo Nazionale della “Guida turistica”, perché i piccoli campanilismi locali si ostinano a vedere nella sua istituzione la possibile fonte di concorrenza su tutto il territorio nazionale. Infatti, la nascita e l’iscrizione all’Albo consentirebbe ad una Guida di Venezia di venire a spiegare ai turisti la bellezza di Pompei, e viceversa. Ed allora c’è una parte che si oppone per difendere l’orticello, senza capire che – invece – l’istituzione di un Albo è la condizione affinché il MIBAC abbia un interlocutore unico che rivendichi quei diritti di categoria attesi da troppi anni. La frammentazione in mille associazioni non aiuta di sicuro.

La normativa di settore è farraginosa, non affatto chiara, evanescente. Tra i tanti aspetti da definire, l’affidamento da parte del MIBAC dei servizi di biglietteria e custodia dei siti e Musei alle società private del settore che – a dispetto di una giusta ma ancora troppo lontana separazione dei ruoli – finiscono con avocare a sé, ingiustamente, anche l’attività delle Guide, evidentemente creando una concorrenza sleale e dannosissima, con una rincorsa al basso dei prezzi per accaparrarsi il servizio, che lede la qualità dell’offerta, e prima ancora svilisce la professionalità degli addetti ai lavori.

Ci sono margini di competenza a livello di Legislazione Regionale per migliorare la qualità del lavoro di chi consente al turista un’esperienza unica e totalizzante nella nostra Campania, che vorrei ritornasse ‘Felix’, anche attraverso un significativo rilancio di tutto il settore.

Dovremo lavorare insieme, ma ce la faremo.
Eduardo Maria Piccirilli
17/08/2020
È un ferragosto con le mascherine, ma è pur sempre l'assunzione. Buon ferragosto
Eduardo Maria Piccirilli
14/08/2020
LA SANITA’ IN CAMPANIA, LA QUESTIONE MORALE (e quella materiale!)

La nostra Sanità pubblica, fino a ieri, si stava pian piano svendendo a quella privata, per colpa di una Politica ‘compiacente’ – se non corrotta. E tutto questo, in danno di chi non si può permettere la cura in una clinica. Le case di cura private assorbono le risorse economiche a danno delle strutture pubbliche, finendo con l’eludere le esigenze e le richieste dei cittadini.

Ma al peggio non c’è fine.
I CONCORSI, troppo spesso, non fanno emergere i bravi, E così i medici davvero meritevoli se ne scappano in altre strutture di eccellenza, spesso fuori Italia.

La situazione dei “Pronto Soccorso” di molti Ospedali è praticamente al collasso, dove scarseggiano risorse umane e strumentali. Macchinari fuori uso per mancanza di manutenzione, obsoleti, se non del tutto mancanti. Anche qui servono professionisti competente e non invece i soliti protetti.

E la spesa per i prodotti e i servizi medici? Perché non si riesce ad uniformare i costi delle singole prestazioni su tutto il territorio nazionale? I LEP, cioè i livelli essenziali di prestazione devono essere applicati. A tacere delle LISTE DI ATTESA dai tempi ‘biblici’, oppure dei reparti obsoleti, sporchi e fatiscenti.

Certo, non tutto è così nero. Negli ultimissimi anni, con il commissariamento, i conti sono ritornati in ordine, ma – ahimè – sempre a spese dei malati. Perché il numero dei posti letti è calato vertiginosamente, perché non è neanche partito il ‘turn over’ per la copertura dei pensionamenti. Oggi la Campania è uscita dal commissariamento e quindi ora si dovrà guardare più al servizio da erogare che al costo da risparmiare. Inoltre, lo Stato continua a dare meno risorse alla Campania rispetto alle altre regioni in danno proprio ai cittadini.

In conclusione,
La strada intrapresa offre spiragli di luce. Occorre metterci prepotentemente le mani per una “sanificazione” che si attende da troppi anni. Merito e professionalità, al di là di quelle punte di diamante, purtroppo vengono spesso negati e frustrati. Bisogna entrare nel merito dei concorsi, degli appalti, degli acquisti, della spesa. Tagliare gli sprechi, quelli veri, senza intaccare il numero e la qualità delle singole prestazioni che, anzi, vanno significativamente migliorati. Occorre un lavoro immane, di competenza, di alto profilo legislativo, manageriale e tecnico.

Non dispero. Non demordo.
Eduardo Maria Piccirilli
13/08/2020
Dopo aver rilasciato un'intervista nella mia città natale, Afragola, parto da Capri per il tour elettorale. Un'isola bella ma anche con diverse problematiche per gli isolani. Parto da qui, non solo perché ho avuto modo di formare la polizia locale all'indomani del decreto Bersani sulla liberarizzazione del commercio, ma per ascoltare le doglianze degli abitanti e dei colleghi. La struttura sanitaria, per esempio, deve essere assolutamente potenziata, per consentire agli isolani di poter ricevere almeno le cure essenziali.
Eduardo Maria Piccirilli
12/08/2020
Tre leghisti, uno dei 5 stelle e uno di italia viva devono essere messi alla gogna mediatica senza e senza ma.
Perché sono dei ladri di anima.
Onorevoli, ma mi faccia il piacere, direbbe il grande Totò
Eduardo Maria Piccirilli
09/08/2020
“Oggi le Liste sul tavolo del vicepresidente Bonavitacola”

Entro questo sabato, salvo improbabili slittamenti, il Presidente ha chiesto di avere – attraverso il vice Bonavitacola – le liste alleate con i nomi dei candidati.

Insomma, la campagna elettorale entra nel vivo.

Stavolta, immagino sarà una campagna elettorale diversa. Concentrata, di fatto, dall’inizio di settembre fino al giorno prima di san Gennaro (si vota 20 e 21), e forse questo non è un caso, perché mai come ora ci vuole la sua mano (…).

Non più slogan, almeno non più solo quelli, ma questa immensa crisi impone di entrare nel merito delle questioni. Quali sono i valori di chi ambisce ad uno scranno al Centro Direzionale? E soprattutto: cosa si può fare per tutti noi, per i nostri figli, nel lavoro e nello studio?

Che gli elettori meditino molto bene questa scelta.
Non c’è più tempo per delegare a donne ed uomini incompetenti.
Eduardo Maria Piccirilli
03/08/2020
Continua la politica dell’affarismo e delle caste familiari. Ed hanno anche la tracotanza di offendersi se l’Europa vuole capire i Fondi in arrivo come saranno spesi. Facciamo che questa grave crisi possa trasformarsi nell’occasione per rinnovare davvero l’Italia, e la Campania. C’è bisogno di trasparenza, onestà, competenza e professionalità. Non più “saghe” ma valori e meritocrazia.
Eduardo Maria Piccirilli
01/08/2020
La Campania ha bisogno di una classe dirigente competente e all'altezza per non sprecare le grandi opportunità finanziarie che l'Unione Europea metterà a disposizione.
Eduardo Maria Piccirilli
31/07/2020
Ho deciso di candidarmi alle elezioni regionali 2020 per continuare a percorrere la strada verso la costruzione di un'Europa dei popoli.

Nel 2019, ho lottato per contribuire a far crescere l'idea di un'Europa unita e solidale, che oggi sostiene con misure concrete i paesi maggiormente colpiti dalla pandemia.

Ho scelto di continuare quel progetto, che ci porterà verso gli Stati Uniti di Europa. La Campania deve esserne protagonista, dimostrando competenza e professionalità nell'utilizzo dei fondi europei.

Prof. Eduardo Maria Piccirilli
Dottore commercialista
Giudice Tributario
Eduardo Maria Piccirilli
30/07/2020
La Repubblica una e indivisibile e fondato sul lavoro. Ecco per il dopo pandemia partiamo da questi due pilastri. Ma soprattutto salvaguardiamo il lavoro, l'unico baluardo contro ogni forma di discriminazione e di oppressione. "Viva l'Italia liberata, l'Italia derubata e colpita al cuore. Viva l'Italia, l'Italia che non muore".
Eduardo Maria Piccirilli
02/06/2020
Il 9 maggio del 1950 Robert Schuman inviò una lunga lettera al suo amico Jean Monnet (di cui uno stralcio virale "L'Europa non potrà farsi in una sola volta, né sarà costruita tutta insieme; essa sorgerà da realizzazioni concrete che creino anzitutto una solidarietà di fatto.") da cui tutto ebbe inizio ed è per questo che ogni anno il 9 maggio si festeggia l"Unione Europea. Grandi passi sono stati fatti, ma altrettanti ne devono ancora essere fatti. Auguri Europa
Eduardo Maria Piccirilli
09/05/2020
"Poiché la BCE risponde al Parlamento Europeo e alla Corte di Giustizia, il nostro programma di sostegno agli Stati che stanno subendo una crisi finanziaria causa covid19 non si ferma". Con queste parole Christe Lagarde, presidente della BCE, ha precisato che andiamo avanti nonostante la corte costituzionale tedesca (che con la pronuncia ha stabilito che l'azione posta in essere dalla BCE non è in linea con la costituzione tedesca). Ecco la Germania sta iniziando la sua discesa. Durante la mia campagna elettorale delle europee del 2019 ho sempre sostenuto che prima o poi questo momento sarebbe arrivato. Avanti verso gli Stati Uniti di Europa
Eduardo Maria Piccirilli
08/05/2020
Egr. Sig. Presidente della Repubblica
On. Sergio Mattarella

Egr. sig. Presidente, questo periodo funesto per molti cittadini e tragico poi sul lato economico per altri, mi spinge a chiedere il Suo autorevole intervento per porre fine ad atti che vanno al di la dell’emergenza e che rappresentano un precedente della nostra storia repubblicana che non possiamo permetterci. Ebbene, il Presidente del Consiglio con proprio atto monocratico, quale appunto il decreto del presidente del consiglio dei ministri, ha stabilito chi possiamo incontrare, cosa possiamo fare e chi poter abbracciare. Insomma, un signore attraverso un atto che va al di la dei suoi poteri che la carta costituzionale gli conferisce, ha stabilito, o meglio, ha "concesso" delle semilibertà ai cittadini in ragione dell’emergenza sanitaria. Credo che neanche nei periodi più bui della Repubblica un Capo del Governo avrebbe mai osato tanto. La libertà non viene concessa da qualcuno, ma è sancita nella carta costituzionale e Lei, caro Presidente, quale primo garante dei diritti sanciti nella nostra bussola, cosi come affermato dal presidente della Consulta, prof.ssa Marta Cartabia, se ne deve fare carico e deve usare tutte le sue prerogative sancite dalla costituzione per porre fine all’uso in proprio dei poteri che l’on. Conte si sta prendendo approfittando delle paure dei cittadini. Credo che non si debba concedere, si noi cittadini non dobbiamo concedere, a chi oggi ha la responsabilità della guida del governo, poteri che la nostra bussola non permette. Egr. Sig. Presidente agisca oggi, perché domani potrebbe essere troppo tardi. Inoltre, la politica non deve abdicare le sue prerogative, essa ha il compito ed il dovere di guardare allo Stato a 360 gradi, e soprattutto non si può continuare a non far ripartire l’economia, in particolare le piccole e medie imprese che rappresentano l’ossatura economica del nostro PIL. Grazie, Sig. Presidente per avere avuto la pazienza di leggere queste quattro righe e sono sicuro che la Sua persuasione verso gli organi di governo sarà utile per reindirizzare la politica sulla retta via.

Con deferente stima
Eduardo Maria Piccirilli
Eduardo Maria Piccirilli
30/04/2020
Auguro una Santa Pasqua di resurrezione a tutti in famiglia. ANDRÀ TUTTO BENE. Eduardo Maria Piccirilli
Eduardo Maria Piccirilli
13/04/2020
Stiamo assistendo ad un mea culpa da parte di alcuni governi, Olanda e Germania in particolare, per come avevano agito all'ultimo consiglio europeo. Bene ci fa piacere. L'importante è riconoscere gli errori. Il problema però è che il consiglio europeo rappresenta la vera palla al piede dell'UE. Non è possibile che un'istituzione del genere debba ancora dipendere da questo organismo che decide all'unanimità. Bisogna che il CE travasi il suo potere al Parlamento e che da organo volitivo diventi organo consultivo. Dopo la crisi c'è sempre un risorgimento e l'Unione Europea deve risorgere da questa pandemia. Non c'è storia fuori dall'UE e da soli non si va da nessuna parte.
Eduardo Maria Piccirilli
04/04/2020
Gli italiani sono stanchi del grande fratello ghigi; sono stanchi dei tanti decreti; sini stanchi delle tante circolari; sono stanchi delle tante ordinanze; sono stanchi delle tante passerelle dei politici; sono stanchi; sono stanchi; sono stanchi delle divisioni e delle incompetenze. Urge un governo di competenti di unità nazionale guidato da una grande personalità capace di incidere nella politica europea, perché se vogliamo che dopo si evitino morti per suicidio per causa fallimentare, il consiglio europea, cioè i capi di stato e di governo, deve trovare gli strumenti per mettere tanta liquidità nell'economia e il mes pur utilizzabile con regole diverse, non basta. L'Italia ha perso circa due mesi e due mesi sono tanti, prima di rendersi conto. E altrettando sta facendo in materia finanziaria per far fronte ai bisogni di famiglie, imprese e professionisti. NON C'È PIÙ TEMPO. Eduardo Maria Piccirilli
Eduardo Maria Piccirilli
01/04/2020
Gli attori dell'UE circa la crisi pandemica sono quattro: parlamento, Commissione, BCE e consiglio europeo. Gli europarlamentari stanno facendo la loro parte grazie anche al suo presidente. La Commissione ha fatto la parte sospendendo il Patto di stabilità e crescita. La BCE dopo la dichiarazione infelice del presidnete, lagarde, ha fatto la sua parte con l'acquisto dei titoli di stato attraverso il QE, già posto in essere da Draghi all'epoca della crisi del 2012. Quello che manca è la parte del CE, cioe l'organo dei capi di stato e di governo. Purtroppo chi decide su certe scelte politiche di solidarietà di lungo periodo è il CE che delibera all'unanimità ed oggi abbiamo alcuni stati, guidati dalla Germania, che si oppongono ad attuare una politica solidaristica. E qui che bisogna agire. Bisogna cambiare il potere decisionale del CE. Certo che gli ultimi eventi provenienti dall'Ungheria non ci fanno ben sperare. Due ipotesi l'una conseguente dell'altra. L'Ungheria deve essere sanzionata, anche buttandola fuori dall'UE, estrema ratio, e la Germania faccia un passo indietro. Ne va del futuro dell'Unione. Eduardo Maria Piccirilli
Eduardo Maria Piccirilli
01/04/2020
Continuo ad esprimere serie perplessità in questo governo anche e soprattutto nella comunicazione. Il mettere in evidenza da qualcuno del governo forniture di materiali e di uomini da parte di qualche paese non appartente all'UE, è un modo per far passare nell'opinione pubblica che l'UE ci ha abbandonati. A che gioco stanno giocando? Anche in questa emergenza sembra che ci sia qualcuno che sta spostando l'asse geopolitico.
Eduardo Maria Piccirilli
24/03/2020
Finalmente si sta andando verso una politica di condivisione. Avrei voluto un governo unitario e terzo, ma va bene cosi. L'importante d'ora in avanti è porre in essere atti non più in solitudine ma condividerli con tutte le forze politiche, affinché nessun metta bandierine.
Eduardo Maria Piccirilli
24/03/2020
Io sono ottimista per narura. Però bar, ristoranti, hotel, parrucchieri, centri estetici, palestre, cinema, agenzie di viaggio e potrei continuare, saranno destinati a chiudere soprattutto i piccoli. Chi non ha forza economica è destinato a morie e il governo non aiuta (non si possono più ascoltare i proclami senza che segua un serio decreto). Con il decreto si avvantaggia solo il fisco con due anni in più per l'accertamento. È davvero obbrobrioso. Ci vuole un governo di unità nazionale dove nessuno deve poter mettere bandierine, perché sembra che stiamo assistendo ad uno show del grande fratello.
Eduardo Maria Piccirilli
22/03/2020
Non ci è voluto molto per rimarcare la differenza tra l'attuale presidente della commissione europea e il precedente: già oggi possiamo contare sulla non applicazione del patto di stabilità e crescita, il che vuol dire che il nostro stato può mettere tutta la liquidità che ritiene opportuno per sostenere l'economia sotto la copertura dell'U.E. e si parla anche dell'utilizzo dei fondi del MES (fondo salva stati). Solo che su quest'ultimo punto siamo messi nella mani della Castelli (5 stelle dal caf a viceministro dell'economia). Speriamo bene.
Eduardo Maria Piccirilli
21/03/2020
Resto basito quando leggo qualcuno che scrive che è un atto incostituzionale posto in essere da un amministratore per tutelare la salute dei suoi cittadini. VI È UN PRINCIPIO GENERALE NELLA COSTITUZIONE CHE È QUELLO DI GARANTIRE LA SALUTE PUBBLICA. GIà abbiamo pagato molto con le fake news girate sui social e che ha prodotto una classe politica di incompetenti e non vogliamo adesso pagare per qualche "luminare" del diritto. Per favore parlare meno fa bene alla salute soprattutto degli altri perché cosi non si diffonde il virus.
Eduardo Maria Piccirilli
14/03/2020
L'Unione Europea dimostri ora di non essere solo finanza, altrimenti ci potranno essere serie conseguenze. Non è tempo di parametri che non hanno mai avuto fondamenti scientifici, quale appunto il patto di stabilità e crescita. È necessario che l'UE dimostri di essere una comunità solidale. È necessario che si dia avvio al debito europeo con l'emissione dei bond UE. Inoltre, il commissario alla salute si faccia vedere e prenda qualche decisione in merito alla pandemia dichiarata dall'OMS
Eduardo Maria Piccirilli
03/03/2020
C'è un ministro della repubblica che si trova a fare il ministro grazie alla vittoria delle elezioni del 4 marzo 2018 basata su una propoganda politica sui social con fake news e oggi sostiene che non bisogna credere alle fake news dei social. Governare è una cosa (se possiamo parlare di governare) e dire cazzata dall'opposizione è altra casa
Eduardo Maria Piccirilli
28/02/2020
Ma ci rendiamo conto che il governo è formato da tre quarti di chi diceva no vax: e se trovano un vaccino contro il corana virus che diranno o che faranno questi cialtroni? Dicevano no auto blue: e si presentano alle loro manifestazioni con auto blue. Dicevano apriremo il parlamento come una scatoletta di tonno: e invece l'hanno chiuso con tutti i cialtroni come loro a spese di tutti noi. Dicevano che il reddito di cittadinanza era la panacea di tutti i poveri: e invece è il sostentamento di tutti i nullafacenti, oltre ad alimentare il nero. Dicevano mai alleanze con nessuno: e invece hanno cambiato alleanza passando dalla destra alla sinistra pur di non perdere i privilegi. Dicevano che il premier doveva essere eletto: e invece hanno fatto due governi con due partiti diversi con un soggetto non eletto nemmeno come amministratore di condominio. Dicevano che non bisognava mai mettere fiducia alle leggi: e invece hanno messo più fiducia loro in due anni che un governo di una intera legislatura. Ma come è possibile che siamo caduti così in basso? Ma la cialtronaggine più sorprendente è il taglio dei parlamentari in nome di un ipotetico risparmio di risorse: è solo un taglio alla democrazia. È tempo di grandi responsabilità da parte di ognuno di noi. Ragioniamo con la testa e non più con la pancia
Eduardo Maria Piccirilli
23/02/2020
Ho sempre detto in ogni consesso che l'Inghilterra, e ripeto l'Inghilterra, è sempre stata una zavorra per l'U.E. Con la firma della Regina alla Brexit, si prospetta una grande occasione per l'U.E., per esempio avere una unica voce sulla web tax e non consentire a Trump di ricattare singoli paesi dell'unione. Ancora: adottare la Tobin tax vero argine contro la speculazione finanziaria. Ancora: una voce unica sulle questioni del mediterraneo
Eduardo Maria Piccirilli
24/01/2020
Non sono d'accordo con il proclama del capo della lega come non sono d'accordo con la procura che ha aperto un fascicolo. Certo che è difficile capire dove finisce la politica e dove inizia l'atto illegale. Però come si dice chi di spade ferisce... Il capitone ha sempre detto che le leggi italiane vanno rispettate, certo non quando faceva il lumbard, quindi... davvere non saprei. Ma se fossi senatore voterei contro, perché è pur sempre un atto politico che Salvini ha posto in essere
Eduardo Maria Piccirilli
03/01/2020
Le aggregazioni hanno sempre fatto paura. L'Europa Unita non piace. Trump vuole disgregare l'Unione Europea e lo fa con i dazi differenziati; Putin vuole disgregare l'Unione Europea e lo fa finanziando i cosiddetti sovranisti; la Cina vuole disgregare l'Unione Europea e lo fa stipulando accordi commerciali differenziati. L'Unione Europea quando pensa ed agisce all'unisono, non c'è che dire,fa paura. I popoli dei singoli paesi membri avranno sempre forza se pensano e agiscono come forza dell'Unione.
Eduardo Maria Piccirilli
03/11/2019
Non bisogna meravigliarsi della nascita di nuove formazioni politiche, perché oramai tutto è diventato cosi fluido. L'elettore oggi è alla continua ricerca di un qualcuno che dia sicurezza. non conta l'ideologia o l'appartenenza alla propria terra, altrimenti non si spiegherebbero né l'ascesa dei 5 stelle, né il successo di Salvini al sud. Oggi conta molto ciò che si fa percepire all'elettore, ovvero ciò che egli percepisce. Una cosa però è fondamentale per godere della fiducia dell'elettorato: chiunque si pone come il risolutore (anche se viene solo percepito come è avvenuto negli ultimi 14 mesi) dei problemi dell'immigrazione ha terreno fertile.
Eduardo Maria Piccirilli
25/09/2019
Con Gentiloni agli affari economici alla Commissione Europea si aprono buone prospettive per la riforma del Patto di Stabilità e Crescita. L'Italia dopo un anno di isolamento, sta tornando protagonista nello scenario europeo. Avanti cosi
Eduardo Maria Piccirilli
10/09/2019
Ero e resto dell'idea che per essere un bravo politico non necessita il possesso della laurea, ma di ben altro: Intelligenza, capacità di ascolto ma anche di sintesi, bravura nello scegliere collaboratori esperti, pronto ad assumersi delle responsabilità senza paracaduti, ma soprattutto con l'animo di fare per gli altri, il tutto accompagnato da una esperienza lavorativa tale da permettere di capire le esigenze e lo stato d'animo del lavaratore ma anche del datore di lavoro.
Eduardo Maria Piccirilli
06/09/2019
É certamente un buon auspicio per il meridione avere Francesco Boccia di Bisceglie come ministro per gli affari regionali. La rotta sarà sicuramente diversa rispetto a quella che si stava prospettando con il governo 5stelle-lega.
Eduardo Maria Piccirilli
04/09/2019
Ci si è molto preoccupati degli immigranti, senza considerare che il vero problema dell'Italia è l'EMIGRAZIONE. Se non si metta in campo una seria politica per il lavoro e per il sostegno alla famiglia, l'Italia è un paese senza futuro.
Eduardo Maria Piccirilli
03/09/2019
Ed ora si lavori per rasserenare il clima di odio messo in atto dall'era salviniana, accompagnato da un piano vero per la sicurezza dei cittadini, senza mai dimenticare che le persone in mare vanno salvate, punto. L'U.E. metta in campo una seria politica per arginare l'immigrazione selvaggia, si cambino le regole dell'accordo di Dublino, ma soprattutto si attui una politica serie per l'Afrafica perché l'Europa è nel mediterraneo, magari con un grande piano Marshall.
Eduardo Maria Piccirilli
30/08/2019
Con Gentiloni agli affari economici alla Commissione Europea si aprono buone prospettive per la riforma del Patto di Stabilità e Crescita. L'Italia dopo un anno di isolamento, sta tornando protagonista nello scenario europeo. Avanti cosi
Eduardo Maria Piccirilli
10/09/2019
Poiché sono una persona ottimista per natura, spero che questo governo possa fare veramente il bene del Paese. Intanto finisce l'era salviniana e con essa sicuramente il tanto decantato regionalismo differenziato fortemente voluto dai leghisti. Quindi un buon inizio
Eduardo Maria Piccirilli
29/08/2019
Io sono per le elezioni subito, però non si può sentire chi dice: la maggioranza che si sta delineando è un furto alla democrazia. Ma perché il governo giallo-verde era un regalo alla democrazia? Ricordo a me stesso che la nostra è una Repubblica parlamentare sempre e no a seconda della convenienza. Il governo non è eletto direttamente dal popolo. Pertanto, per avere pieni poteri non basterebbe una marcia su Roma.
Eduardo Maria Piccirilli
27/08/2019
Un presidente del consiglio che con il suo discorso ha dimostrato che era un burattino ed oggi vuole fare il leone. I 5 stelle che fino ad oggi hanno salvato salvini dal processo, hanno votato tutte i suo decreti, hanno sottoscritto tutto ciò che proponeva e adesso che fanno? Prendono le distanze dicendo che è opportunista, sovranista, pericoloso, addirittura Morra, presidente della commissione antimafia, fa trasparire una sua similitudine con la drangheta con l'uso del crocifisso. Ma fine ad ora dove erano? Patetici. Sono ancora più convinto che bisogna avere il coraggio di mettere in luce tutti i disastri che questo governo ha fatto in 14 mesi, diretto da Conte a cui è affidato la responsabilità politica come sancito dalla nostra costituzione.
Eduardo Maria Piccirilli
20/08/2019
La cosa più tragicomica di questa crisi è che si sta dando l'alibi ad una forza politica che è stata connivente di questo sciagurato governo di rifarsi il vestito. La parola deve tornare agli elettori
Eduardo Maria Piccirilli
20/08/2019
Bene la sua lettera di abiura dell'operato del suo ninistro degli Interni, caro Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Però perché solo adesso e solo dopo che lei ha messo la fiducia al cosiddeto decreto bis? E perché solo dopo che si è pronunciato il capo dello Stato prima e il TAR dopo? Caro presidente leggo nella sua lettera tanta campagna elettorale, ma anche tanta ricerca di prendere le distanze da chi ha portato il paese all'isolamento. Caro presidente lei è stato connivente, non ha mai preso le distanze e lo fa solo adesso come del resto lo sta facendo la forza politica che l'ha indicata come capo fel governo. Come si dice non è mai troppo tardi?
Eduardo Maria Piccirilli
15/08/2019
La nostra Repubblica è una Repubblica parlamentare, e ieri abbiamo assistito ad una pagina bella della democrazia parlamentare, nonostante qualche forzatura. Viva la democrazia, al di là di come uno la pensi su elezioni subito o no.
Eduardo Maria Piccirilli
14/08/2019
Sia ben chiaro è legittimo che si tenti di formare un altro governo che possa avere la fiducia dalle camere, ma è da suicidio politico non avere una visione politica lungimirante del paese. Tentare di prolungare la legislatura solo per far delle cose tampone, sognifica ancora una volta rendere il paese fragile e precario. Tutte le opposizioni volevano la crisi. Tutte le opposizioni hanno sempre detto che la maggioranza venuta fuori dalle urne è disastrosa per il paese. E ora che si fa? Qualcuno dell'opposizione vuole dare l'opportunità ad una forza politica che è stata connivente e che ha contribuito a portare il paese nel baratro, di rifarsi il vestito dicendo che era tutta colpa di Salvini? Ma per cortesia. Si è sempre detto che c'erano solo le elezioni a questa maggioranza. Quindi si dia la parola agli elettori. Si faccia una campagna elettorale dimostrando che questi hanno portato il paese nel baratro. Il voto del 4 marzo 2018 è stato soprattutto un voto di protesta. Non diamo alibi a nessuno. La responsabilità di questo disastro è dei 5stelle e della lega. Punto
Eduardo Maria Piccirilli
11/08/2019
No al regionalismo differenziato, si all'autonomia regionale nel pieno rispetto degli articoli 5 (unità del paese) e 119 (principio di perequazione fiscale) della costituzione.
Eduardo Maria Piccirilli
10/08/2019
Con il regionalismo differenziato (secondo il progetto zaia - fontana, quindi lega) si passerebbe dalla centralità dell'uomo alla centralità dei territori, in dispregio ai principi fondanti della nostra costituzione: solidarietà (art. 2) e uguaglianza (art. 3).
Eduardo Maria Piccirilli
08/08/2019
I corsi e ricorsi della storia. L'unità d'Italia, a danno del meridione, fu fatta grazie a chi credette nel progetto piemontese: chi per avere un posto al sole, chi per tradimento, chi per avere benevolenze e chi rimase indifferente. Oggi il regionalismo differenziato, a danno del sud, potrebbe essere realizzato, grazie a chi crede nel progetto della lega di salvini: chi per continuare a restare in sella, chi per memoria corta, chi per avere benevolenza e chi per indifferenza.
Eduardo Maria Piccirilli
05/08/2019
Il rapporto Svimez certifica che il sud è in piena recessione, che due milioni di giovani hanno emigrato. Ribadisco, in altri termini, il concetto dell'economia differnziata: l'eventuale approvazione del progetto, tra l'altro sconosciuto, sarebbe un ulteriore danno alle future generazioni, simile o forse più devastante del 1861.
Eduardo Maria Piccirilli
02/08/2019
Se dovesse passare il progetto di autonomia differenziata, dove una parte è ancora segregata (e non si capisce il motivo), il sud subirà un'altro "saccheggio" simile o forse ancora più devastante del 1861.
Eduardo Maria Piccirilli
31/07/2019
Si fa presto a parlare e a dare giudizi. Ogni cosa che succede è sempre colpa dell'africano. Il paese è pieno di odio e la colpa è dell'africano; il paese cade a pezzi e la colpa è dell'africano; il paese è fermo e la colpa è dell'africano; il paese è in mano alla criminalità organizzata e la colpa è della mafia nigeriana, quindi africana. Ma è possibile che non ci si renda conto che stiamo andando verso una deriva molto pericolosa?
Eduardo Maria Piccirilli
27/07/2019

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